Trattamenti

Lo Studio Dentistico Nencioni è esperto in tutti i trattamenti per rispondere alle esigenze di tutta la famiglia.

 

16 Linee guida per prevenire la visita odontoiatrica

Tutti noi siamo a conoscenza delle norme da seguire per avere sempre una bocca fresca, sana e pulita. Ma esistono delle pratiche che ci consentono di limitare quanto più possibile l’intervento del dentista. Quell’intervento che tutti temono ma che certe volte è inevitabile.

 

1 Visite di controllo e igiene:

ebbene si, scoprirete che più spesso visiterete il dentista e più facilmente eviterete le sue cure! Sedute regolari di visite di controllo e igiene orale effettuate dal dentista in base alle esigenze che la vostra bocca presenta sono la prevenzione più efficace che ci sia. Eviterete così brutte sorprese, inaspettate notizie e avrete sempre una bocca sana, bella e naturale.

2 Spazzolino:

Spazzolarsi i denti con troppa frequenza può causare dei danni allo smalto dentale così come l’uso di spazzolini a setole dure o la troppa pressione esercitata nell’eseguire questa pratica. Lo scopo dello spazzolamento è quello di rimuovere residui di cibo tra i denti e sulle loro superfici. Quindi risulta fondamentale che avvenga dall’alto verso il basso nell’arcata superiore e dal basso verso l’alto nell’arcata inferiore in modo da non ottenere l’effetto contrario di quello desiderato. Il tempo consigliato per effettuare la pulizia dentale si aggira su 3-4 minuti suddivisi equamente per entrambe le arcate arrivando a spazzolare anche i molari e le superfici posteriori di tutti i denti.

3 Spazzolino elettrico:

L’uso di uno spazzolino elettrico è una valida alternativa allo spazzolino tradizionale per i più piccoli che spesso non capiscono l’importanza di questa noiosa pratica quotidiana e rischiano di abituarsi ad un uso scorretto dello spazzolino danneggiando i denti. Un consiglio in più per i genitori è quello di rendere questa abitudine un divertimento facendo scegliere ai figli il colore dello spazzolino e mettendo a disposizione una clessidra facilmente reperibile in commercio per controllare il tempo di spazzolamento. Magari spazzolarsi i denti insieme a loro può essere un ulteriore motivazione.

4 Lingua:

durante lo spazzolamento dei denti si consiglia di ricordarsi di effettuare tale pratica anche sulla lingua. Muscolo in continuo contatto con i denti e con tutte le sostanze che penetrano il cavo orale. È ricoperta interamente da papille che rendono la sua superficie ruvida e quindi soggetta a trattenere impurità anche se non visibili.

5 Dentifricio:

l’uso del dentifricio è importante ma non è questo che renderà la bocca pulita. L’uso del dentifricio ha il fine di detergere superfici dentali e spazzolino in modo da non rendere aggressiva l’azione dello spazzolino. Quindi non è importante usarne in quantità eccessiva. In caso di particolari esigenze come parodontopatie, carenza di fluoro o altro, è consigliabile effettuare una telefonata al dentista per farsi indicare il prodotto che risponde alle nostre necessità.

6 Filo interdentale:

il filo interdentale è pensato per compensare le mancanze dello spazzolino. Arriva là dove i residui si annidano maggiormente e completa l’azione di pulizia. E’ quindi raccomandabile il suo utilizzo dopo ogni spazzolamento o almeno due volte al giorno. Ma anche per quanto riguarda il filo interdentale esiste una buona norma da seguire sul suo utilizzo. Per “portare via” i residui è necessario far aderire il filo al margine del dente e farlo scivolare verso la superficie masticatoria. Quindi dal basso verso l’alto per gli elementi dell’arcata inferiore e viceversa per quella superiore.

7 Collutorio:

il collutorio rappresenta la fase finale della pulizia orale ma non la sostituisce in mancanza di tempo o voglia. Agisce su tutte le superfici del cavo orale donando una piacevole sensazione di freschezza. L’importanza del suo utilizzo sta nelle componenti disinfettanti che contiene e in alcuni casi dei veri e propri medicinali ad azione antinfiammatoria, consigliabili in presenza di gengiviti, ma reperibili esclusivamente in farmacia con una prescrizione medica.

8 Fluoro:

il fluoro dona protezione allo smalto dentale e previene la formazione di placca e carie. Ma bisogna fare attenzione. L’utilizzo di troppe sostanza fluorate contemporaneamente causa macchie antiestetiche ai denti. In caso si siano intraprese delle sedute di fluoroprofilassi dal dentista è bene non assumere compresse o utilizzare dentifricio fluorato se non su consiglio del dentista seguendo sempre le sue indicazioni.

9 Cibo colorante:

Alcuni cibi con azione colorante sono: curry e curcuma, rape rosse, aceto balsamico e salsa di soia, more, mirtilli, sughi a base di pomodoro, carciofi, tè, caffè e verdure. Un consumo eccessivo di questi alimenti senza un’adeguata igiene orale dopo il pasto sono causa di cambiamenti cromatici dello smalto dentale nel tempo. Non è però necessario privarsene del tutto quanto moderarne l’assunzione ed eseguire sempre una buona pulizia senza far intercorrere troppo tempo dal pasto.

10 Vino:

Il vino, rosso in particolare, ha una forte azione colorante sui denti rendendoli scuri e poco attraenti. Quindi non rinunciate al piacere di concedervi un aperitivo ma ordinate sempre un bicchiere d’acqua insieme al calice di vino rosso. Servirà a risciacquare la bocca dai residui del vino se alternerete i sorsi dell’uno e dell’altra. Non appena avrete nuovamente a portata di mano uno spazzolino ricordatevi di lavarvi i denti ma non nell’immediato. Lo spazzolamento può rendere più porose le superfici dentali esponendole maggiormente all’azione colorante dei residui di vino che lo spazzolino potrebbe catturare.

11 Frutta:

la famosa mela che viene addentata in innumerevoli pubblicità di prodotti dentali trasmette il messaggio per una una buona abitudine in alternativa all’utilizzo di spazzolino e dentifricio. Non macchia le superfici dentali ma le deterge e ripulisce da residui rinfrescando il cavo orale.

12 Dolciumi:

per quanto si possa essere meticolosi nello spazzolamento dei denti, qualche microscopico residuo di cibo rimarrà sempre. Da evitare quindi quasi del tutto sono gli alimenti ad elevato contenuto zuccherino che facilitano l’insorgenza di carie. Non sottovalutiamo le bibite e succhi di frutta che oltre ad un altissimo contenuto di zucchero contengono coloranti. Nel caso del cibo si fa riferimento a cioccolata, caramelle, zucchero per addolcire caffè o tè, prodotti da pasticceria, marmellate, gelati, merendine e….. nonni! Somministratori non autorizzati di dolciumi! Educhiamo quindi anche loro e proponiamo di offrire una ricca macedonia al nipotino che sarà grato di non dover visitare troppo spesso il dentista.

13 Sigillature:

Se è difficoltoso il controllo della dieta di vostro figlio, troppo ricca di dolciumi, si può ricorrere alla visita dal dentista con scopo preventivo, assolutamente indolore e non invasivo, sottoponendolo al trattamento di sigillatura dei solchi dei molari, i denti maggiormente soggetti a insorgenza cariosa, e consentire in questo modo un consumo leggermente più disinvolto di dolci.

14 Gomma da masticare:

sembra che molte persone non ne possano fare a meno. Viene consumata per ingannare la fame, per alleviare lo stress e per rinfrescare l’alito. Ma in realtà non possiede alcuno scopo nutrizionale e l’alto contenuto di zuccheri non favorisce la pulizia orale come si può credere. La sua masticazione sottopone i muscoli dell’articolazione temporo-mandibolare a sforzi che possono indolenzire la zona oltre a danneggiare fortemente lo smalto dentale. Un’abitudine semplicemente da evitare.

15 Fumo:

causa di una lunga serie di patologie a livello orale che si manifestano con arrossamento gengivale che porta a gengiviti, malattie parodontali, perdite di elementi dentari e forme tumorali delle mucose. A differenza dei dolciumi, in questo caso non è sufficiente lavarsi i denti dopo aver fumato una sigaretta. I denti tendono ad ingiallirsi col tempo e certi cambiamenti cromatici non sono reversibili. Le sigarette inoltre rappresentano un altissimo dispendio di denaro che andrà a sommarsi ai costi che dovrete affrontare dal dentista per tentare di ripristinare i danni causati alla vostra bocca.

16 Sbiancamento “fai da te”:

su molte riviste leggiamo di rimedi “fai da te” per ottenere un sorriso bianco splendente e ancora più pericolosi sono i consigli che abbiamo ricevuto dalla cognata della sorella di un’amica di vostra cugina. Ahimè! I miracoli non li farà nemmeno il vostro dentista ma mai vi ridurrà i denti in capocchie di fiammiferi dopo una seduta di sbiancamento dentale. Evitate quindi di usare prodotti per la pulizia della casa diluiti ad altre sostanze. La fantasia non ha limiti ma i vostri denti naturali si.