Bruxismo

Bruxismo, cos’è?

Il bruxismo consiste nel digrignamento dei denti dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria. Generalmente è un evento involontario che si manifesta nelle ore notturne durante il sonno e dura per pochi secondi ma si ripete varie volte. E’ un fenomeno molto diffuso che secondo alcuni studi dimostrano come un’alta percentuale dei pazienti che ne sono affetti sviluppino in seguito malattie degenerative come il Parkinson.

Cause

I fattori eziologici del fenomeno non sono noti ma si sospettano comunque tra le cause malformazioni mandibolari, malocclusioni, predisposizioni genetiche e stati emozionali quali stress, tensione, aggressività.

Sintomatologia

Il paziente affetto da bruxismo può avvertire al risveglio dolore a livello dell’articolazione temporo-mandibolare che talvolta comprende anche la zona dell’orecchio e causare col tempo cefalee.

Isintomi più comuni si manifestano a livello dentale usurando la superficie masticatoria degli elementi interessati e col tempo è causa di importanti alterazioni dello smalto e facilitare l’insorgenza di carie. A lungo termine si possono verificare fratture e perdite dentali, difficoltà ad aprire completamente la bocca.

Cosa fa il dentista?

In seguito ad una visita odontoiatrica lo specialista è in grado di diagnosticare la malattia e grazie a impronte delle arcate dentarie farà realizzare in un laboratorio odontotecnico delle mascherine trasparenti dure o morbide con la funzione di proteggere gli elementi dentari coinvolti dall’erosione dovuta al digrignamento. In tale modo lo stress che in precedenza si scaricava con forza sulla superficie dei denti viene invece scaricato sul bite.