Parodontologia

Che vuol dire?


Si tratta di una vera e propria malattia. È in sostanza l’evoluzione di una gengivite, che nei soggetti predisposti, determina il distacco e la perdita di gengiva e osso intorno al dente (recessione gengivale e tasche paradontali) causandone la mobilità.

Qual è la causa?

La placca batterica che si forma quotidianamente sulla superficie dentale è causa di molti disagi tra cui le parodontologie. Anche in questo caso infatti è la placca ad essere responsabile di gengivite ovvero l’infiammazione della gengiva che si manifesta con dolore, rossore e sanguinamento. Un aggravante di questa malattia è la malocclusione che in alcuni casi può concentrare forze dannose sui denti amplificando le lesioni preesistenti e facilitando la formazione di ascessi e progressiva perdita dentale.

Recessione gengivale?


È un processo irreversibile l’abbassamento delle gengive intorno ai denti che lascia scoperto il colletto e parte della radice esponendoli maggiormente all’azione dannosa dei batteri di placca e tartaro.

Come si previene la parodontologia?


Un corretto spazzolamento e l’astenersi dal fumo è sicuramente una prevenzione efficace e richiede un sacrificio minimo. Alcuni soggetti che soffrono di malattie sistemiche ed in alcuni casi l’età avanzata possono essere aggravanti indipendenti dalla nostra volontà. Per questo motivo tenere sotto controllo la salute gengivale, non trascurare i sintomi della gengivite e presentarsi per un controllo periodico dal dentista è ciò che possiamo fare per salvaguardare la stabilità dei denti nell’osso.

Cosa fa il dentista?


Ci sono tre casi di parodontologia in cui il dentista può agire in tre modi diversi.

  • Se è lieve è sufficiente effettuare un courettaggio, ovvero l’asportazione di placca e tartaro nelle zone del dente a contatto con la gengiva con appositi strumenti.
  • Se lo stato di parodontologia è più avanzato è necessario che il dentista proceda effettuando dei lembi per permettere agli strumenti per il courettaggio di penetrare più in profondità ed eventualmente inserire del materiale biocompatibile per cercare di ripristinare lo spessore osseo attorno al dente e rendergli stabilità nel parodonto.
  • Nel terzo caso in cui il dente si presenti seriamente compromesso il margine di azione del dentista è purtroppo molto limitato e l’estrazione dell’elemento è la soluzione che può permettere la circoscrizione del danno ad un unico dente evitando che altri elementi vengano coinvolti.